Mauro Picotto DJ

Nasce a Cavour, una piccola cittadina nella Città Metropolitana di Torino, da una famiglia di proprietari di cave. Fa il dj dal 1985 e nel 1989 vince la gara DMC organizzata su Italia 1. Inizia la sua carriera di dj internazionale con il progetto R.A.F.nel 1991. Negli anni novanta sarà uno dei dj italiani più in auge nell’ambito della techno, soprattutto con i progetti del produttore discografico di Media Records Gianfranco Bortolotti.

Ha lavorato con molti esponenti della musica dance, tra cui Gigi D’Agostino. Una delle loro collaborazioni è sfociata nel disco Angel Symphony del 1996, caratterizzato da un beat progressive trance o, scendendo nello specifico, mediterranean progressive.

Del 2000 è il brano Komodo (Save a Soul), che include una campionatura da Sweet Lullaby dei Deep Forest. Nel 2002 esce l’album The Others. Nel 2005 si stacca dalla Media Records per fondare la sua etichetta, la Alchemy. Attualmente la Alchemy conta al suo seguito artisti del calibro di Adam BeyerDanilo VigoritoGabry Fasano e molti altri DJs che suonano techno.

Affacciatosi alla scena musicale durante i primi anni ‘90, Mauro Picotto è uno dei dj-producers italiani più popolari ed acclamati al mondo. Con un passato invidiabile militato nelle file della BXR ed una discografia da far invidia anche alla più prolifica delle popstar, il dj piemontese sta per tornare con un nuovo album che, con molta probabilità, lo riporterà per l’ennesima volta sotto i riflettori.
Affacciatosi alla scena musicale durante i primi anni ‘90, Mauro Picotto è uno dei dj-producers italiani più popolari ed acclamati al mondo. Con un passato invidiabile militato nelle file della BXR (per anni la label cardine del movimento techno italiano) ed una discografia da far invidia anche alla più prolifica delle popstar, il dj piemontese sta per tornare con un nuovo album che, con molta probabilità, lo riporterà per l’ennesima volta sotto i riflettori. Lanciato nel firmamento internazionale grazie a pezzi come “Lizard”, “Iguana” e “Komodo”, Picotto (premiato recentemente col Dj Awards 2005 al Pacha di Ibiza) ha tranciato di netto col passato (spesso fatto di trance dal forte impatto radiofonico) preferendo la spudoratezza della techno, quella rivolta solo ai clubs. Il senso di questa scelta è stato dato dalla fondazione (a fine del 2002) di Meganite, il mondo che racchiude anche le due labels, Alchemy e Taotec, sulle quali hanno visto luce i suoi più recenti singoli. Adesso, a suggellare questo amore per la techno, Picotto realizza “Superclub”, l’album fatto di due cd’s pieni di musica proposta durante le serate nei clubs di tutto il mondo. Il primo, dedicato alla dancefloor, si chiama “Giganite” e raccoglie pezzi inediti come “Winter Games”, “Darkroom”, “Kuhmaras”, “Aria”, “Dinosaur” e “Caracas” ai quali s’affiancano vecchie conoscenze come “Pandoro”, “Funkytek”, “Amazzonia” e la popolare “New Time New Place” edita nel 2003 dall’inglese Primate. Il secondo, “Megalounge”, è destinato invece ad un ascolto riflessivo e contraddistinto dalla pace della musica lounge e chill-out, altro amore che Picotto si porta dietro sin dai tempi di “The Album”, pubblicato nel 2000. Dieci le tracce come “Digital Soul”, “Phobia”, “Save Me”, “Cry”, “Montecarlo Night” ed “Ibiza Sunset”. Picotto non si risparmia e sfodera un disinvolto lavoro (anticipato dal doppio mix, su Alchemy, “Darkroom”) che è tutt’altro da sottovalutare

                       

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